Da lampada a lampadario

Non so se capita anche a voi di lasciare qualcosa in sospeso e di non trovare mai il tempo o la voglia di portarlo a termine, ad esempio una piccola parte di un lavoro che rimandate in continuazione o quei due vestiti che proprio non vi va di stirare e piuttosto rinunciate ad indossare per il resto della stagione.

A me succede periodicamente ed è accaduto anche con l’arredamento di casa. Sono quattro anni che abito nel mio attuale appartamento e prima ancora di entrare avevo già comprato quasi tutto: letto, armadio, divano, cucina, tavoli, scrivania, mobile tv, parete attrezzata. Poi con il tempo ho aggiunto pezzi qua e là, quadri e dettagli per personalizzarlo, ma continuavo ad ignorare la necessità di un lampadario per il salone. Ammetto che all’inizio ho provato a cercarlo e anche con molto entusiasmo, ma tutti erano sempre troppo grandi, troppo piccoli, troppo costosi, troppo semplici, troppo kitsch…insomma presto mi sono abituata alla vista di due lampadine a basso consumo che penzolavano dal soffitto che in fondo, ad illuminare, illuminavano. In compenso ho man mano accumulato lampade da tavolo e da terra, la metà delle quali sono praticamente rimaste sempre spente, e così un bel giorno mi è venuta, è proprio il caso di dirlo, l’illuminazione: usare il paralume di una lampada da terra, che avevo deciso di dare via, come lampadario. Lo so, non sono esattamente la prima persona a cui è venuta in mente questa idea, ma io ne sono stata molto soddisfatta perché risolveva due problemi contemporaneamente e mi permetteva di avere un lampadario, seppur modesto, unico perché decorato da me.

COME REALIZZARLO:

1- Svitate il paralume dalla piantana/abatjour prescelta oppure compratene uno nuovo in un negozio di bricolage. L’importante è sceglierlo proporzionato alle dimensioni della stanza e con all’interno la struttura, spesso a tre raggi, attraverso la quale far passare la lampadina. La tinta unita è preferibile se volete realizzare un motivo fantasia.

2 – Decoratelo a vostro piacimento. Io ho usato i colori acrilici perché il mio era di plastica ma per quelli in tessuto è meglio usare colori per stoffa. Il motivo che ho realizzato prevede la creazione di tre bande verticali di circa 5 cm di larghezza equidistanti. Per aiutarvi ad andare dritti applicate delle strisce di scotch di carta all’esterno dell’area da colorare per tutta la lunghezza della banda e riempite con il colore l’area interna rimasta scoperta.

Appena finito di stendere il colore io ho tamponato il tutto con una grande spugna per nascondere le pennellate ed il risultato è stato un piacevole effetto tessuto. Ripetuta l’operazione per tutte e tre le bande, prendete del colore con la spugna (se ne avete preso troppo toglietene un po’ passando la spugna su un pezzo di carta) e tamponate qua e là lo spazio tra una banda e l’altra.

3- Per completare l’opera comprate da un qualsiasi ferramenta un portalampada da soffitto (il mio era veramente semplice, bianco e in plastica), se volete dipingete anche quello, magari riprendendo il colore del paralume,  fissatelo al paralume avvitando le due parti maschio e femmina in dotazione e appendete il vostro nuovo lampadario.

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